Centro  Coscienza 

“Nella nostra epoca sentire è assai più difficile che pensare.”

Siegfried Giedion

L’arch. Alberto Beni guida da alcuni anni un gruppo di visite di architettura che si svolgono a Milano e in altre città, con cadenza mensile.

Centro Coscienza ospiterà il gruppo per la presentazione del programma 2018-2019.

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Il Gruppo di Ricerca Interculturale si propone di cogliere segni di valori emergenti attraverso diverse esperienze culturali e azioni nel sociale, alle quali è possibile partecipare.

La ricerca di quest'anno verte su come stare a fronte al MALE e alla sua pervasività.
I Promessi Sposi con la guida del libro e della conferenza di Salvatore Natoli ci hanno consentito di affrontare il tema degli offesi e di come il malfattore possa trasformare le vittime in nuovi carnefici.
Le parole di Raimon Panikkar hanno svelato come lo spirito contemplativo sia una via per rompere il circolo vizioso del male.

Ci si è preparati poi alla visione dell’opera di inaugurazione della stagione scaligera “Attila” di Giuseppe Verdi; si sono avvicinate la storia e la musica per cogliere il significato umano dell’opera.
La contemporaneità ha suggerito dapprima di conoscere e valutare la recente Legge su Immigrazione e Sicurezza, poi di ritrovare ne “La colonna infame” di Alessandro Manzoni l’esperienza di come la paura e l'ignoranza ci possano rendere ciechi, privandoci del necessario pensiero critico.

Nei prossimi incontri – a partire dal 5 febbraio – la ricerca a dialogo continuerà con la lettura meditativa di alcuni capitoli dell'enciclica di Papa Francesco Laudato si, affrontando il tema della cura della terra, nostra casa comune.
Avremo anche testimonianze di come possiamo muoverci in modo nuovo, creativo, nel concreto della nostra azione.
Seguirà una ricerca sull’etica e l’azione accompagnati dal filmato di una conferenza di Raimon Panikkar.

Gli incontri si svolgono tutti i martedì, dalle ore 17,45 alle ore 19. La partecipazione al gruppo è libera.

Ascoltare, capire, accogliere. Riconoscere e riconoscersi. Sono atteggiamenti alla base di tutti i rapporti umani. E costituiscono il percorso del nuovo ciclo di ricerca che intende offrire anche una sperimentazione attraverso il linguaggio estetico.

In programma un incontro, alla Pinacoteca di Brera, con l’opera di Caravaggio: «Cena in Emmaus».

mercoledì 30/01 – Alterità: saper ascoltare la voce dell’altro
mercoledì 06/02 – Alterità: Il rapporto con l’altro
mercoledì 13/02 – L’incontro: la fecondità del riconoscimento. Preparazione visita alla «Cena in Emmaus»
giovedì 21/02 – Appuntamento alle ore 20,45 alla Pinacoteca di Brera.
Caravaggio e Rembrant: due visioni della «Cena in Emmaus» a confronto
mercoledì 27/02 – Esercitazione sull’opera di Caravaggio.
mercoledì 06/03 – Alterità: responsabilità e rispetto. Conclusione del ciclo

Testi:
Salvatore Natoli - Dizionario dei vizi e delle virtù, La mia filosofia, Il buon uso del mondo
Richard Sennet - Insieme

Nel suo ultimo libro "L’animo degli offesi e il contagio del male" Salvatore Natoli parte da Alessandro Manzoni e ci accompagna a incontrare il tema del male che ammala e contagia chi lo subisce.

Tutti i mercoledì alle ore 21.15 dal 17 ottobre al 5 dicembre 2018

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L’associazione Al Confine intende rendere più fluide le barriere sociali tra persone in totale possesso delle proprie facoltà mentali e gli altri, promuovendo un ascolto senza giudizio.

Come dice Rogers «Quando sei stato ascoltato e udito, sei in grado di percepire il tuo mondo in modo nuovo e andare avanti».

L’associazione invita lunedì 18 febbraio soci, amici e simpatizzanti, partecipanti agli Alzheimer Café, parenti e caregiver, ad un incontro conviviale: una modalità per iniziare l’anno raccogliendo idee e suggerimenti e confrontando le nostre ipotesi di lavoro con un gruppo di persone sensibili.

Nella nuova sede ospitata a Centro Coscienza, il gruppo offrirà un buffet di piatti preparati dai promotori.
Per partecipare basterà un contributo libero e qualche minuto di ascolto delle iniziative.

Verranno presentati i progetti in corso, le attività dei due Alzheimer café e una video-testimonianza della nostra realtà.
L’auspicio è quello di attivare un dibattito che aiuti ad indirizzare meglio gli sforzi e le risorse.
Il rinfresco preparato dai componenti del gruppo intende promuovere la massima convivialità e apertura.
La partecipazione a questa fase di ideazione e analisi è cosa preziosissima.

Le bambole di Steiner non sono un’invenzione dell’antroposofia (la bambola di pezza o di stracci è sempre esistita, prima ancora delle bambole di porcellana dei bambini fortunati) ma Steiner inquadra il processo di costruzione delle bambole come la riconnessione ad un livello di coscienza ancora aperto alla bellezza, alla fantasia, agli elementi naturali.

La bambola che ogni partecipante costruirà, a partire da un piccolo nucleo, con materiali biologici, con particolari accorgimenti e in più giornate è un tempo di attesa, vissuto con un atteggiamento di fervore creativo ma anche di concentrazione e presenza.

Il ciclo di sei incontri si svolgerà alla domenica pomeriggio in giornate non continuative a partire dal 24 febbraio.